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La direttiva ATEX 94/9/EC la sicurezza negli impianti
industriali ed il contributo LATI
La sostituzione dei metalli è, non da
oggi, uno dei target delle materie
plastiche tecniche. Grazie al loro profilo di
prestazioni, ai vantaggi di design
e di processo, queste offrono consistenti vantaggi
in termini di contenuti innovativi, di riduzione
di peso e delle manutenzioni, oltre che un concreto
beneficio economico.
Da un altro punto di vista è noto come
una delle ragioni dellesteso impiego delle
materie plastiche in alcuni settori come lelettrico
e lelettronico, risieda nel loro elevato
potere elettro-isolante. In questi settori i
polimeri termoplastici hanno felicemente rimpiazzato
i tradizionali materiali da costruzione grazie
alla loro facile processabilità ed
alla loro versatilità di progetto.
Queste caratteristiche peculiari hanno permesso
la rapida transizione verso la miniaturizzazione
della componentistica elettrica/elettronica.
Come si sa, tutte le medaglie presentano il
loro rovescio: questa positiva caratteristica
(il potere elettro-isolante) produce, in alcuni
settori e applicazioni, problematiche di non
facile ed immediata soluzione. Il riferimento
va al problema dellaccumulo di cariche
elettrostatiche sulla superficie dei materiali
isolanti, cariche che possono raggiungere voltaggi
elevati e che in determinate condizioni possono
provocare la scarica con formazione di campi
ed archi elettrici.
Questi fenomeni hanno un particolare impatto
negativo, se non catastrofico, laddove siano
presenti nellambiente di lavoro sostanze
infiammabili o esplosive, dove si manipolano
polveri, dove vi sia passaggio di combustibili,
ecc.
Lestendersi delluso delle materie
plastiche ha reso inderogabile laffrontare
il problema con un approccio sistematico da
parte degli enti competenti che si occupano
di sicurezza. La Comunità Europea ha
recentemente elaborato e pubblicato una direttiva
denominata ATEX 94/9/EC; dal Luglio 2003
ha carattere di obbligatorietà in tutti
gli Stati dellUnione.
Il nome ATEX deriva dalle iniziali del
termine francese Atmosphères Explosibles,
e si applica a tutti gli apparecchi, componenti,
accessori di impianti (elettrici e meccanici)
che sono o potrebbero venir usati in ambienti
caratterizzati da atmosfere esplosive. Essa
esprime i requisiti essenziali di sicurezza
per gli apparecchi, i componenti, per i sistemi
di protezione destinati ad essere utilizzati
in ambienti potenzialmente esplosivi. Gli impianti
in questione devono essere collaudati in ottemperanza
a quanto stabilito dalla Norma e solo a condizioni
soddisfatte possono riportare lapposito
marchio che la direttiva impone.
La gamma di prodotti termoplastici LATI rispondenti
alla Direttiva ATEX.
Ne deriva che occorre prendere in considerazione
materie plastiche dissipative, capaci cioè
di evitare laccumulo di cariche elettrostatiche
sulla superficie dei manufatti.
Rendere conduttive le plastiche può sembrare
un compito relativamente semplice. Esistono
oggi sul mercato additivi atti a raggiungere
questo scopo. Diventa compito decisamente più
impegnativo laddove si desideri sviluppare compounds
termoplastici caratterizzati da valori di conducibilità
costanti nel tempo e contenuti in limiti ristretti
e prestabiliti, mantenendo le favorevoli prestazioni
dei polimeri.
LATI si è occupata da tempo di queste
problematiche; da oltre 20 anni la società
offre al mercato i compounds LATISTAT che
esplicano, come caratteristica comune, un basso
valore di resistività elettrica.
Questi prodotti, ideali sotto laspetto
della dissipazione delle cariche elettrostatiche,
avevano una limitazione nel colore; esistevano
infatti solo in colore nero.
Negli ultimi anni la gamma di prodotti parzialmente
elettro-conduttivi si è ampliata con
due nuove tipologie:
- LATIOHM : compounds semi-conduttivi/dissipativi
caratterizzati da un ampio spettro dei valori
di resistività elettrica. Essi sono
colorabili in unampia estensione di
tinte possibili.
- LATISHIELD: compounds additivati
con speciali fibre metalliche che oltre alla
conducibilità elettrica presentano
delle buone proprietà schermanti
contro le interferenze elettromagnetiche (EMI).
Recentemente LATI ha ampliato queste gamme:
oggi è disponibile un pacchetto estremamente
completo atto a soddisfare la maggior parte
delle esigenze. Per rafforzare limpegno
e per fornire una chiara informazione ai mercati
interessati, LATI ha provveduto a pubblicare
un foglio tecnico (disponibile nel nostro sito
web) che tratta della direttiva ATEX
e dei compounds capaci di rispondere alle esigenze
della stessa.

La direttiva ATEX 94/9/EC
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