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 PROVE MECCANICHE/REOLOGICHE

 







Meccaniche

Tali prove consentono di ricavare informazioni fondamentali sulla resistenza meccanica del compound. Le prove di resistenza all'urto consentono sia di avere una veloce stima delle meccaniche per controlli veloci, sia di valutare la resilienza, anche a temperature inferiori allo zero; Le prove dinamometriche in trazione e flessione, consentono di ricavare il modulo elastico, i carichi e gli allungamenti a snervamento e rottura, anche in un range di temperatura fino a 150°C. Tali informazioni possono poi venire utilizzate anche per le simulazioni agli elementi finiti della resistenza meccanica del pezzo in esercizio.


Per test dinamici viene utilizzata l'RDA. Con tale strumento vengono condotte prove dinamico-meccaniche sollecitando in frequenza dei provini solidi tramite uno sforzo torsionale. Estremamente utile per lo studio del comportamento di nuovi materiali, esso consente di individuare la temperatura di transizione vetrosa, eventuali transizioni secondarie e la temperatura di fusione; grazie alle enormi potenzialità dello strumento, basilare per la ricerca, si possono inoltre condurre prove più complesse per la riproduzione di particolari condizioni di esercizio, per la determinazione dei coefficienti di dilatazione termica lineare e la costruzione di "master curve" per la simulazione del comportamento del materiale in range di frequenze non raggiungibili sperimentalmente.





















• Izod con e senza intaglio
• Charpy con e senza intaglio
• Urto a trazione
• Durezza-shore A/D
• Durezza rockwell M/R
• Durezza DIN
• Resistenza a trazione
• Resistenza a flessione
• Resistenza a compressione
• RDA-test dinamico meccanici



Reologiche

Le prove reologiche consentono di determinare il comportamento del materiale allo stato fuso. La valutazione delle caratteristiche reologiche può avvenire tramite metodi empirici molto veloci, come il Melt Flow Index e la spirale in stampaggio, oppure mediante metodologie più raffinate e complesse in grado di fornire dati intrinseci di viscosità, come il reometro capillare.

Insieme al metodo a spirale in stampaggio, il Melt Flow Index permette di ottenere dati empirici pressochè immediati sul grado di fluidità di un materiale allo stato fuso. Sebbene lo strumento non fornisca dati oggettivi di viscosità, ma solo valori puntuali dipendenti dalle condizioni di prova, facendo riferimento a test normati esso permette comunque di ricavare informazioni utili per la qualificazione delle materie prime, per confronti veloci, e per evidenziare eventuali degradazioni del compound. Il reometro capillare, invece, è in grado di fornire delle curve della viscosità in funzione dei diversi gradienti di velocità, fino valori estremamente elevati. Tali dati sono assolutamente necessari per una corretta simulazione Moldflow della fase di stampaggio, per la messa a punto di profili vite per il processo di estrusione, e per stimare l'efficacia, dal punto di vista reologico, delle diverse formulazioni.


• Viscosità in soluzione
• MFI- MVI densità del fuso
• Reometro capillare

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