Sostenibilità e RSI: EcoVadis incrementa il punteggio di LATI

Sostenibilità e RSI: EcoVadis incrementa il punteggio di LATI. Come evidenziato dal Global Risk Report del 2018, le società - soprattutto quelle manifatturiere come LATI S.p.A. - devono considerare i rischi ambientali, sociali ed economici del futuro, inevitabilmente interconnessi a livello internazionale. Ambiente, Lavoro e Diritti Umani, Etica, Sostenibilità sono oggi processi strategici per le imprese moderne.

LATI S.p.A. sostiene e promuove con forza lo Sviluppo Sostenibile e la Responsabilità Sociale D’impresa (RSI).

Come evidenziato dal Global Risk Report del 2018, le società – soprattutto quelle manifatturiere come LATI S.p.A. – devono considerare i rischi ambientali, sociali ed economici del futuro, inevitabilmente interconnessi a livello internazionale. Ambiente, Lavoro e Diritti Umani, Etica, Sostenibilità sono oggi processi strategici per le imprese moderne.

LATI S.p.A. valuta la propria efficienza in materia di RSI e Sostenibilità attraverso la piattaforma EcoVadis. Dal 2014, su esortazione di alcuni clienti strategici, LATI S.p.A. aderisce come fornitore al progetto di global reporting di EcoVadis, misurandosi con 21 indicatori suddivisi tra Ambiente, Lavoro e Diritti Umani, Etica e Approvvigionamenti Sostenibili. EcoVadis assegna così un rating 0-100 e condivide con l’azienda uno punteggio dedicato con specifici commenti, permettendo inoltre di identificare e indicizzare le potenziali aree di miglioramento.

Lo scorso 26 febbraio 2020 EcoVadis ha pubblicato la scorecard 2020 di LATI S.p.A. la quale, dopo anni di miglioramento continuo, è stata insignita della medaglia d’argento in riconoscimento del punteggio di 64/100 ottenuto migliorando di 9 punti la valutazione dell’anno precedente. LATI si è classificata al novantatreesimo percentile per la categoria produttiva assegnata (Fabbricazione di prodotti chimici di base, fertilizzanti e composti azotati, materie plastiche e gomma sintetica nell’industria delle forme primarie), quindi:

  • tra le 7% migliori imprese su punteggio generale
  • tra le 13% migliori imprese in campo Ambientale,
  • tra le 26% migliori imprese in campo Lavoro e Diritti Umani
  • tra le 24% migliori imprese per approvvigionamenti sostenibili
  • tra le 4% migliori imprese per Etica

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LATIGEA ha ricevuto il marchio di conformità “OK Biobased”

La formulazione altamente innovativa di LATIGEA B01 L/07 GRIGIO:2865, parte di una famiglia di compound termoplastici derivati da fonti annualmente rinnovabili, ha recentemente ottenuto il marchio di conformità “OK Biobased” da parte del rinomato laboratorio internazionale TÜV Austria, un ente indipendente specializzato in certificazioni ambientali.

La formulazione altamente innovativa di LATIGEA B01 L/07 GRIGIO:2865, parte di una famiglia di compound termoplastici derivati da fonti annualmente rinnovabili, ha recentemente ottenuto il marchio di conformità “OK Biobased” da parte del rinomato laboratorio internazionale TÜV Austria, un ente indipendente specializzato in certificazioni ambientali.

Grazie ad un’accurata selezione delle materie prime, il LATIGEA B01 ha ottenuto il massimo dei voti, ovvero le ambìte quattro stelle dell’OK Biobased solitamente riservate ai biopolimeri puri.

Inoltre, le analisi effettuate hanno riscontrato il 100% di contenuto Biobased, cioè una composizione totalmente originata da fonti rinnovabili, grazie ad un materiale che utilizza rinforzi di origine naturale come le fibre di legno provenienti da foreste sostenibili.

Questo riconoscimento è basato su test eseguiti in laboratori indipendenti che utilizzano il metodo di datazione del carbonio 14, una sofisticata analisi in grado di discernere il carbonio “antico”, come quello derivante dal petrolio, da quello “giovane” o contemporaneo come quello immagazzinato dalle piante.

Lo sviluppo di CO2 proveniente dalle fonti fossili del LATIGEA B01 è quindi considerevolmente più basso rispetto alle altre materie plastiche, rilasciando il 60% in meno di gas serra dei polimeri tradizionali.

D’altro canto, in linea con i comuni termoplastici, mantiene la proprietà di essere riciclabile sia durante il processo industriale (ad esempio gli scarti di lavorazione) che durante lo smaltimento al termine del suo ciclo vitale.

L’eccellente profilo ecologico è solo una delle caratteristiche chiave che fanno di questo materiale un prodotto vincente. Innanzitutto un look gradevole, che ricorda il cartone riciclato e che trasmette direttamente al consumatore finale il suo genuino valore ecologico prima ancora di apprezzarne le proprietà ambientali. L’aggiunta di selezionate fibre di legno conferisce inoltre alla superficie degli oggetti una sensazione tattile calda e naturale. Tali peculiarità sono state accuratamente considerate nella realizzazione di articoli di consumo come penne biro, spazzolini, pettini etc. ma sono state create anche versioni alternative colorate sia con pigmenti di origine naturale che versioni più brillanti e trasparenti che lasciano spazio a innumerevoli applicazioni innovative.

Oltre a questo, il LATIGEA B01 è realizzato con un polimero derivato dall’amido di mais, biodegradabile secondo le ISO 14851 e 14852 alle condizioni specificate da queste norme internazionali. Allo stesso tempo è sorprendentemente durevole e stabile a temperatura ambiente come le altre materie plastiche.


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Oltre i limiti del PLA

Oltre i limiti del PLA insieme ad ABS e PETg, è a oggi uno dei polimeri più diffusi per filamenti destinati alla stampa 3D grazie al costo contenuto e alla facilità d’impiego

Il PLA, insieme ad ABS e PETg, è a oggi uno dei polimeri più diffusi per filamenti destinati alla stampa 3D grazie al costo contenuto e alla facilità d’impiego.

Questo polimero mostra tuttavia limiti tecnici che lo rendono difficilmente utilizzabile per applicazioni più estreme e funzionali. Fra i punti deboli per esempio troviamo la scarsa resistenza termica, alla radiazione UV, o all’attacco idrolitico.

LATI3Dlab, forte dell’esperienza R&D LATI nei prodotti speciali, ha lavorato a lungo sulla messa a punto di un nuovo prodotto che si aggiunge alla famiglia dei materiali “AM”, specifici per l’Additive Manufacturing. È il LATIGEA AM B20 UVH TES/10, un tecno-compound su base PLA che, pur preservando le condizioni di processo tipiche del PLA, riesce a ovviare a tutti i difetti tipici di questo polimero.

Eccellenti le caratteristiche del grado proposto:

  • Migliore processabilità del filamento anche in fase di stampa;
  • Ottima resistenza meccanica e flessibilità del filamento, non più soggetto a rotture;
  • Ritiri contenuti e ottima stabilità dimensionale;
  • Resistenza all’UV e all’idrolisi, che rende utilizzabile il materiale anche per applicazioni in esterno;
  • Previa ricottura veloce (bastano pochi minuti a 100°C del pezzo stampato), vengono assicurate prestazioni meccaniche ancora migliori e una resistenza termica superiore ai 100°C (contro i 50-55°C del PLA tradizionale);
  • Estetica eccezionale (layer quasi indistinguibili) e ottima colorabilità;
  • Carteggiabilitá.

LATI3Dlab è a vostra disposizione per rispondere a qualsiasi dubbio o curiosità tecnica, nonché a fornire campionature per test o validazioni.

info@lati3dlab.com

www.lati.com/Lati3dlab


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Bollino per l’Alternanza di Qualità BAQ 2019

Bollino per l’Alternanza di Qualità BAQ 2019

LATI Industria Termoplastici è stata premiata da Confindustria con il Bollino per l’Alternanza di Qualità BAQ 2019.

Confindustria valorizza l’impegno delle imprese nella formazione delle nuove generazioni attraverso il Bollino per l’Alternanza di Qualità (BAQ) che premia le imprese che si distinguono per la realizzazione di percorsi di Alternanza Scuola – Lavoro di elevata qualità attivando collaborazioni con scuole tecnologiche (ITIS) e economiche (ITE), ampliando il proprio percorso di studi, attraverso l’acquisizione di competenze specifiche direttamente nel mondo del lavoro.

LATI Industria Termoplastici è stata premiata da Confindustria con il Bollino per l’Alternanza di Qualità BAQ 2019.Il Bollino per l’Alternanza di Qualità (BAQ) nasce con l’obiettivo di:

  • Favorire le partnership tra scuole e imprese;
  • Creare le condizioni affinché le scuole possano realizzare percorsi di crescita per i ragazzi;
  • Innalzare la qualità dei percorsi di alternanza scuola-lavoro che coinvolgono gli studenti.

La partnership con le scuole, oltre ad essere un’opportunità per le imprese, costituisce anche una grande responsabilità.

Dai processi produttivi alla sicurezza, dalle nozioni tecniche e chimiche alle attività amministrative, alle visite aziendali nel 2019 LATI S.p.A. ha ospitato ragazzi in Alternanza, con l’obiettivo di preparare i giovani al loro futuro.

Vorremmo ringraziare i giovani, che ogni volta si sono impegnati nella nostra azienda, partecipando a questa esperienza con serietà e interesse.


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LATI al fianco di Tamara Molinaro nel WRC2

LATI al fianco di Tamara Molinaro nel WRC2

Raccontare avventure è qualcosa di speciale. Ecco perché oggi non parleremo di polimeri o compound innovativi, bensì di come vicende tanto distanti possano finire con l’incontrarsi quando ad accomunarle si trovano i valori fondanti e un approccio simile alla sfida.

Da una parte LATI, realtà italiana leader nel campo dei compound termoplastici tecnici, e il suo A.D. Michela Conterno. Incaricata di dirigere dell’azienda di famiglia nel 2009, Michela accetta la gestione di una struttura complessa e inserita in un contesto industriale esigente nel pieno della crisi economica.
Puntando sulla valorizzazione di tutti gli asset aziendali, sull’esperienza e sulla qualità del lavoro di maestranze e management, vengono raggiunti obiettivi straordinari sia in termini di fatturato che di affermazione nel mercato. L’attenzione ai risultati non distrae la Direzione LATI da obiettivi trasversali altrettanto importanti: welfare aziendale, tutela dell’ambiente e dei lavoratori, investimenti massicci sul territorio per consolidare ulteriormente le capacità e la struttura dell’impresa.

Parallelamente a questa vicenda scorre, in tutt’altro ambito, quella di Tamara Molinaro. Classe 1997, Tamara cresce in mezzo ai motori da competizione che vengono preparati nell’officina dei genitori, la G.Car Sport di Villaguardia (CO).
Al volante dall’età di soli dodici anni, viene subito notata da grandi campioni come Gigi Galli e da vere e proprie icone del rally, come la pilota del gruppo B Michéle Mouton. Forte della profonda esperienza famigliare e di tutto il supporto dei professionisti, Tamara mette in campo il suo talento inanellando una serie di successi che nel giro di pochi anni la portano a correre nel WRC2 al volante di una Citroen C3 R5 e a primeggiare anche nel rallycross alla competizione TytanRx.

Storie che fanno riflettere, quelle di Michela e Tamara. Storie di donne che decidono di portare avanti realtà costruite sulla determinazione e sull’impegno della famiglia, cimentandosi in campi tradizionalmente monopolizzati dagli uomini. Vicende che evolvono in successo grazie alla capacità di gestire le proprie risorse, affermando una leadership femminile che si traduce anche nel coinvolgimento e nel riuscire a trarre il meglio dal proprio team armonizzandone le decisioni.

Niente retorica delle quote rosa: solo sogni e la tenacia per inseguirli.

È da questa affinità che nasce la decisione di LATI di correre con Tamara Molinaro ai prossimi appuntamenti, supportandone l’entusiasmo, la crescita e le aspettative.


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LATI in volo con i deltaplani di ICARO2000

Un sogno da vivere e rivivere. È con queste parole che Christian Ciech, istruttore e più volte campione del mondo di deltaplano, dipinge i momenti unici offerti dal volo libero.

Un’esperienza che può essere vissuta appieno solo affidandosi a macchine assolutamente sicure, confortevoli e progettate in modo ineccepibile. Come i dispositivi di Icaro2000, azienda di Sangiano (Varese) leader nella costruzione di deltaplani, caschi e relativi accessori di cui Ciech fa parte con altri professionisti del settore.

La grande competenza presente in Icaro2000, maturata in anni sui campi di volo – sia nell’insegnamento che nella competizione – è stata costantemente applicata alla messa a punto di una serie di deltaplani più volte giunti sul gradino più alto del podio in eventi sportivi di livello mondiale.

Risultati così rilevanti sono conseguibili grazie a un continuo lavoro di miglioramento di tutta la struttura del deltaplano, avendo come chiaro fine tanto l’affidabilità del mezzo quanto la piacevolezza d’impiego anche in condizioni estreme.

Avendo sempre chiara l’importanza imprescindibile della sicurezza per il deltaplanista, lo staff tecnico di Icaro2000 ha recentemente deciso di incrementare la robustezza del sistema di fissaggio dell’ala, rivedendo completamente il progetto dei ganci che vincolano le vele al telaio del deltaplano.

Per ottimizzare le prestazioni dei componenti in tecnopolimero è stata indispensabile la collaborazione dell’azienda Plastì di Barasso (Varese) – www.plastisrl.it, – attiva nel campo della trasformazione di materie plastiche e nell’ingegnerizzazione di articoli destinati anche al mercato sportivo.

Il compound con cui realizzare i nuovi fissaggi deve innanzitutto fornire estrema robustezza meccanica, leggerezza e versatilità. Naturalmente deve anche risultare tenace per non incorrere in cedimenti fragili dovuti alle sollecitazioni impulsive trasmesse dall’ala ai supporti che la trattengono. Completano l’elenco dei requisiti un’ottima resistenza alle condizioni ambientali, all’umidità e alle radiazioni solari.

La scelta di Icaro2000 e Plastì è caduta sul LATAMID 6 CUVHPX10 G/35, compound strutturale per stampaggio a iniezione ottenuto da base PA6 ad alta viscosità, tenacizzato e stabilizzato al calore e agli agenti atmosferici. Punto di forza di questo materiale è la resistenza meccanica offerta dal rinforzo di fibra di vetro e la grande resilienza della fase elastomerica dispersa nella matrice.

I nuovi fissaggi sono risultati decisamente più prestazionali della soluzione precedente, anch’essa in polimeri rinforzati, assicurando un accoppiamento solidale di ala e telaio anche laddove in precedenza si correva il rischio di sgancio della vela. I test di collaudo, brillantemente superati, hanno previsto anche particolari manovre in volo e simulazioni sul veicolo test, al limite di carico strutturale del telaio.

Ancora una volta i clienti di LATI riescono a declinare con successo i compound strutturali in sfidanti applicazioni di frontiera.


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LATI3Dlab

LATI approda ufficialmente nel mondo dell’Additive Manufacturing

LATI approda ufficialmente nel mondo dell’Additive Manufacturing, nasce LATI3Dlab  che si configura come un vero e proprio laboratorio R&D destinato alla messa a punto di prodotti tecnici di frontiera specifici per il mondo dell’AM: polimeri ad alte prestazioni, rinforzati fibra di carbonio, dotati di proprietà funzionali avanzate come la conducibilità termica ed elettrica, autoestinguenza, radioopacità, detettabilità, proprietà meccaniche e autolubrificanti; tutti, volendo, realizzabili ad hoc su requisiti del cliente, sia esso produttore di filamento che utilizzatore in ambito tecnico e industriale.

Il mercato dell’Additive Manufacturing, dopo una prima fase legata a prodotti estetici e resine con limitati requisiti termici, meccanici e funzionali, ha oggi raggiunto la sua maturità, sia nell’ambito dei produttori di stampanti 3D, sia tra gli utilizzatori, legati sempre più all’industria e alla produzione di piccole serie customizzate o con proprietà funzionali.

Già da diversi anni l’R&D LATI – forte dei suoi settantacinque anni di esperienza nella compoundazione tecnica per stampaggio a iniezione – è impegnata nella messa a punto di compound destinati alla stampa 3D, e fornisce regolarmente importanti produttori di filamento italiani ed europei.

Tuttavia, i peculiari requisiti della stampa 3D e l’esigenza di realizzare formulazioni sempre più complesse e sfidanti, ha spinto l’azienda varesina a investire ulteriormente in questo settore.

Nasce così LATI3Dlab, che si configura come un vero e proprio laboratorio R&D destinato alla messa a punto di prodotti tecnici di frontiera specifici per il mondo dell’AM: polimeri ad alte prestazioni, rinforzati fibra di carbonio, dotati di proprietà funzionali avanzate come la conducibilità termica ed elettrica, autoestinguenza, radioopacità, detettabilità, proprietà meccaniche e autolubrificanti; tutti, volendo, realizzabili ad hoc su requisiti del cliente, sia esso produttore di filamento che utilizzatore in ambito tecnico e industriale.

Per info e contatti: info@lati3dlab.com


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Compound autoestinguenti per la mobilità elettrica

 Compound autoestinguenti per la mobilità elettrica, consentono di affrontare il pericolo di fiamma e incendio con basso impatto ambientale

L’avvento dei mezzi elettrici per il trasporto pubblico e privato è ormai un processo avviato. Si prevede infatti che entro il 2040 ben il 35% delle automobili immatricolate sarà a trazione elettrica, a batteria o ibrida (BEV o PHEV).

Tutte le principali case automobilistiche e i professionisti del motore endotermico sono impegnati a reindirizzare la loro produzione su una tecnologia completamente nuova e disruttiva.

In questo passaggio epocale le sfide da affrontare e vincere sono molteplici, in primis quelle relative alla gestione in sicurezza delle importanti tensioni e correnti elettriche presenti sul veicolo.

Le strutture, le batterie e i sistemi di controllo e trasporto dell’energia elettrica devono infatti assicurare la massima protezione all’utente durante il periodo di funzionamento, di ricarica, di semplice stazionamento e di incidente.

In questo scenario diventa fondamentale la presenza di materiali resistenti tanto alle tensioni elettriche quanto agli eventuali principi d’incendio dovuti alla presenza di corto circuiti o semplicemente di parti metalliche ad alta temperatura.

I compound autoestinguenti fanno quindi a buon diritto il loro ingresso nel mondo automotive, candidandosi come i prodotti ideali con cui realizzare sistemi di ricarica, supporti e alloggiamenti per parti elettriche ed elettroniche, elementi di motori e batterie.

Oltre al materiale corretto è altrettanto importante individuare anche i parametri più significativi da tenere sotto controllo: autoestinguenza, resistenza al filo incandescente, invecchiamento termico e fisico, resistenza alle condizioni ambientali e alle correnti striscianti, rigidità dielettrica, robustezza meccanica. Il processo decisionale è complicato e sono indispensabili competenze molto specifiche.

LATI, forte di cinquant’anni di operatività nel mondo dei compound autoestinguenti, mette a disposizione dei progettisti automotive la propria conoscenza, l’esperienza e i migliori materiali.

Lo scopo è generare soluzioni efficaci come quelle messe in campo dai grandi protagonisti del settore E&E e del trasporto ferroviario con cui LATI collabora da sempre, ottenendo risultati di massimo livello anche in situazioni estremamente complesse ed esigenti dal punto di vista normativo.

I compound autoestinguenti LATI, frutto di anni di ricerca e miglioramento continuo, consentono oggi di affrontare il pericolo di fiamma e incendio con proposte a basso impatto ambientale, moderne e versatili, adatte alla realizzazione di geometrie articolate di ogni dimensione, di elementi strutturali e altre parti funzionali.

Nessuna resina termoplastica è esclusa dal portafoglio dei gradi autoestinguenti LATI: PA e PBT per applicazioni classiche, PPS e PPA per le alte temperature, PEEK per le frontiere estreme.


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Automotive – strutturale e termoconduttivo

Automotive: composti strutturali e termicamente conduttivi. Le auto del futuro sono inoltre destinate a vedere l'introduzione di altre importanti innovazioni, prima fra tutte l'estrema integrazione di sistemi elettronici per applicazioni di auto-guida e connettività.

Nel settore automotive è da tempo in corso un cambiamento di enorme portata basato sull’introduzione di progetti ibridi ed elettrici in progressiva sostituzione ai tradizionali motori endotermici.

Altre importanti innovazioni verranno introdotte nelle automobili del futuro, in primis l’estrema integrazione di sistemi elettronici deputati alla guida automatica e alla connettività.

In questo scenario trovano sempre maggiori applicazioni materiali sintetici di ogni tipo, dai compositi alle leghe leggere, dalle ceramiche ai compound termoplastici speciali.

Una linea guida fondamentale per i progettisti è la riduzione dei pesi delle strutture, obiettivo che si ottiene facilmente con le materie plastiche rinunciando necessariamente ad altri vantaggi di primaria importanza, per esempio la capacità di raffreddamento e la robustezza tipiche dei metalli.

Resistenza meccanica e conduttività termica trovano finalmente una risposta comune nei nuovi LATICONTHER MI, famiglia di compound termoplastici LATI appositamente progettati per il campo automotive del futuro.

Il concetto alla base dei gradi MI è quello di incrementare quanto possibile le prestazioni termiche del materiale senza rinunciare alle caratteristiche meccaniche tipiche dei prodotti rinforzati con fibra di vetro. Una sfida resa ancora più complessa dalla necessità di offrire soluzioni chimicamente e termicamente adatte alle tipiche condizioni d’utilizzo del moderno contesto automotive.

I LATICONTHER MI sono realizzati su base PA66 rinforzate con fibra di vetro al 35%, una formulazione molto apprezzata nell’ambito dell’ingegneria e del design. La matrice termoplastica è stabilizzata contro l’attacco chimico causato dai tipici fluidi presenti nel sottocofano, es. lubrificanti, carburanti e liquidi di raffreddamento.

La conduttività termica è ottenuta andando a caricare ulteriormente la composizione di base con additivi appositi, selezionati in modo da favorire il trasporto di calore senza ridurre la resistenza del materiale. Si ottengono in tal modo compound con carico a rottura abbondantemente superiore ai 100 MPa e conduttività termica oltre dieci volte superiore a quella delle soluzioni tradizionali.

La proposta MI01 privilegia le prestazioni meccaniche, con uno sforzo a rottura di quasi 150 MPa associato a una conduttività termica di 2 W/mK contro il valore di 0.2-0.3 W/mK della PA66 35% fibra vetro classica.

La soluzione MI02 punta invece sulle capacità di trasporto del calore, con una conduttività prossima ai 5 W/mK in direzione longitudinale al flusso e superiore a 1 W/mK anche in direzione trasversale. Valori estremamente elevati se si considera la resistenza a rottura di 120 MPa e il modulo elastico di 15 GPa offerti dal compound.

I LATICONTHER MI01 e MI02 possono rispondere alle esigenze progettuali non solo del settore automotive, ma anche di tutti quei campi in cui è necessario tanto migliorare lo smaltimento del calore attraverso parti strutturali, quanto garantire maggiore robustezza e affidabilità a elementi di raffreddamento. Il tutto senza perdere di vista la leggerezza, considerando che per entrambi i materiali la densità resta ben al di sotto di 1.6 g/cc

Nei laboratori LATI sono ora in sviluppo anche altre soluzioni basate su PP, PBT e PPS


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Scenario Planning, strategia e sostenibilità

L’attuale scenario economico, politico, sociale e ambientale impone alle aziende moderne la capacità di pianificare le proprie strategie e misurare dinamicamente prestazioni e tempi di risposta.

L’attuale scenario economico, politico, sociale e ambientale impone alle aziende moderne la capacità di pianificare le proprie strategie e misurare dinamicamente prestazioni e tempi di risposta.

LATI ha dedicato una giornata di formazione al paradigma dello scenario planning, introdotto dal dr. Alberto Bubbio, professore associato di Economia Aziendale e responsabile dei corsi Programmazione e Controllo e Misurazione delle performance presso l’Università Cattaneo – LIUC (Castellanza, VA)

È infatti con lo scenario planning che si raccolgono gli strumenti necessari per attraversare ambienti sconosciuti e condizioni in continuo e rapido cambiamento, caratterizzati da fattori come l’ipercompetizione, l’eccesso di produzione, l’evoluzione del Cliente e la sempre crescente attenzione verso prodotti compatibili con l’ambiente.

In contesti tanto complessi, volubili e incerti il tentativo di prevedere – meglio, presagire – scenari futuri richiede un planning molto meticoloso. I primi passi dall’analisi consistono nella valutazione dello scenario attuale esterno e interno all’azienda, nello studio attento degli asset finanziari, organizzativi e di prodotto del concorrente e soprattutto nello studio dei megatrend con cui si evolve il tessuto sociale ed economico mondiale.

Un ruolo di primissimo piano è naturalmente ricoperto dal cambiamento delle dinamiche di mercato imposto dall’avvento delle web communities e delle reti web commerciali che hanno parcellizzato il mercato creandovi nuove oasi inesplorate in cui competere.

Le prestazioni aziendali vengono conseguentemente reinterpretate e tradotte nella balanced scorecard, un complesso e potente strumento corporate con cui risorse immateriali diventano parametri misurabili e tangibili da allineare a mission, vision e strategia. Accanto alla quantificazione del successo finanziario si introduce ora la valutazione di elementi a medio-lungo termine, come la percezione del cliente, la dinamica di apprendimento e lo sviluppo.

A integrazione dell’approccio strutturato alla strategia aziendale proposto dal prof. Bubbio è seguita la lezione del prof. Dipak Pant, fondatore e coordinatore dell’Unità di Studi Interdisciplinari per l’economia sostenibile, presso l’Università Cattaneo – LIUC di Castellanza.

Il prof. Pant è considerato uno dei massimi esperti mondiali in tema di sviluppo sostenibile e ha spiegato come la sopravvivenza e la competitività delle aziende strutturate non possano essere disgiunte dalla sostenibilità sociale e ambientale delle operazioni industriali.

Anzi, proprio dall’attenzione agli aspetti legati al rispetto del Pianeta e delle sue risorse possono nascere nuove leve economiche ed emozionali cui affidare la propria capacità di competere.


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