Export & Sales Management Expert ESME

Export & Sales Management Expert ESME

Master Universitario I livello. Il Master in Export & Sales Management vuole rispondere alle esigenze di internazionalizzazione delle imprese in un contesto di evoluzione delle tecnologie digitali (e-commerce, m-commerce) e offre a giovani laureati l‘opportunità di ricoprire ruoli sfidanti e altamente richiesti nell‘impresa customer centred. La LIUC – Università Cattaneo, nata per iniziativa dell’Unione Industriali della Provincia di Varese, si caratterizza per una collaborazione costante con il mondo delle imprese e delle professioni nonché per la chiara vocazione internazionale.

OBIETTIVI E DESTINATARI
Il Master si propone di sviluppare le competenze professionali necessarie per intervenire nelle aree Commerciale, Vendite, Key accounting, Direzione Export/Ufficio Estero e Temporary export manager o quale Responsabile delle vendite in imprese commerciali multistore.
Il percorso si rivolge a laureati con una buona cultura generale e un’ottima conoscenza delle lingue straniere interessati a sviluppare competenze professionali avanzate nella gestione delle vendite di beni e servizi, sia a livello nazionale, sia a livello internazionale.

STRUTTURA DEL MASTER
Il Master richiede un impegno full time per un totale di 360 ore di aula più 60 ore di laboratori e 500 ore di stage in azienda. Offre la possibilità di scelta tra due diversi percorsi elective:
Export Manager (gestione dei processi esportativi)
Sales Expert (approfondimenti del ruolo nei settori BtoB, BtoC e dei servizi)
La tassa di partecipazione è € 6.900, suddivisibile in due rate e comprensiva del materiale didattico.
É prevista la possibilità di ottenere finanziamenti attraverso banche convenzionate. Il Master si svolgerà da novembre 2015 a luglio 2016.

AMMISSIONE
La domanda di ammissione alla selezione, disponibile on-line all’indirizzo http://iscrizioni.liuc.it , dovrà essere presentata entro il 20 ottobre 2015 corredata dei documenti richiesti.
La partecipazione è a numero chiuso. Al fine di assicurare una idonea composizione dell’aula è prevista una selezione dei candidati.

DIREZIONE
Rodolfo Helg
Direttore
Carolina Guerini
Condirettore
Eliana Minelli
Coordinamento didattico

SEDE
LIUC – Università Cattaneo Ingresso parcheggio
P.zza Soldini, 5 21053 Castellanza VA

PER INFORMAZIONI
www.master.liuc.it mail: esme@liuc.it


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Elettricamente conduttivi e colorabili per ATEX

Elettricamente conduttivi e colorabili per ATEX con LATIOHM 62-08 PD02 G/35 colorato giallo è stata realizzata una torcia conforme ATEX

La sicurezza in presenza di atmosfere esplodibili è ormai da anni regolata dalle direttive europee ATEX che individuano, fra i tanti parametri, il limite massimo di resistività elettrica superficiale al di sotto del quale non si osserva l’accumulo di cariche elettrostatiche.

Il problema è particolarmente sentito per i manufatti plastici, sui quali la formazione di alti potenziali elettrici può portare a scariche pericolose poiché potenzialmente fonte di innesco di esplosione e incendio.

La soluzione classica adottata nei compound antistatici prevede l’impiego di cariche basate su carbon black, grafite e fibra di carbonio o acciaio, tutti approcci validi ma fortemente limitanti dal punto di vista dell’immagine del prodotto finito che risulta disponibile nel solo colore nero.

Nella sua vasta gamma di prodotti elettricamente conduttivi, LATI propone i gradi LATIOHM PD02 nei quali la resistività elettrica è ridotta dalla presenza di polimeri speciali che, oltre all’antistaticità, assicurano anche possibilità di colorazione senza ricorrere a verniciature particolari.

È con il LATIOHM 62-08 PD02 G/35 colorato in giallo che è stata realizzata e immessa sul mercato una torcia modulare conforme ATEX destinata all’impiego in ambito professionale.

Sicura e leggera ma robustissima grazie al rinforzo costituito dal 35% di fibre di vetro, la torcia in LATIOHM è realizzata di più parti intercambiabili per un uso molto flessibile e vario.
La resina di base selezionata per questo progetto è il PA6, polimero chimicamente resistente a olii, grassi e idrocarburi, molto fluido e versatile, adatto allo stampaggio di particolari esteticamente pregevoli.
La scelta formulativa di LATI prende poi le distanze dalle soluzioni in cui l’antistaticità è limitata a poche settimane, dato che i compound PD02 assicurano permanentemente una resistività inferiore a 10^9Ω.

Nonostante la presenza di fibre di vetro, pigmenti e polimeri dissipativi, tutti LATIOHM PD02 si prestano infine alla realizzazione di manufatti anche di grandi dimensioni e spessore senza ricorrere a particolari attrezzature o accorgimenti.


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Automotive e compound termoconduttivi

Automotive e compound termoconduttivi

La riduzione di peso è una necessità primaria nell’automotive e per i trasporti in generale.

È in questo contesto che è stato sviluppato da parte di un’importante multinazionale del settore il progetto di sostituzione del metallo nella realizzazione di un involucro per pompa a vuoto (EPV pump) destinata al circuito olio freni.

Il manufatto in questione deve assolvere a una serie di evidenti compiti strutturali ed è il risultato di una significativa somma di funzioni, come testimoniato dai numerosi raccordi presenti sul coperchio.

Il campo d’utilizzo è il sotto-cofano, nelle vicinanze del motore e quindi in presenza di un ambiente chimicamente impegnativo e di temperature variabili fra i -40°C e +120°C.

Come in tutti i circuiti in pressione, la massima stabilità dimensionale resta un requisito di primaria importanza, pena perdite di carico da compensare con guarnizioni e rischio di malfunzionamento della pompa stessa.

In questo caso il corpo deve infine offrire anche una notevole conduttività termica per consentire il miglior funzionamento del circuito frenante.

LATI ha accettato la sfida mettendo a punto il LATICONTHER 62 GRG/500, un compound su base PA6 caricato con il 50% di grafite e irrobustito dalla presenza di fibre di vetro corte.

Forte di una conduttività termica di 15 W/mK, il compound è stato scelto per stampare coperchi non solo dotati di resistenza meccanica e precisione dimensionale, ma anche capaci di evacuare parte del calore generato dagli azionamenti del circuito idraulico.

Il corpo pompa in termoplastico conduttivo ha superato con successo anche lo scoglio più temuto nei progetti di metal replacement, ossia i test di fatica in funzione che stabiliscono l’affidabilità del prodotto nel tempo.

La facilità di stampaggio, la possibilità di recuperare scarti e l’assoluta idoneità alle più stringenti normative poste a tutela di salute e ambiente hanno consentito di rendere questo progetto vincente anche dal punto di vista del costo finale del manufatto.


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Termoconduttivi, compound ad alta temperatura

Termoconduttivi, compound ad alta temperatura

Tra realtà e falsi miti, ecco un vademecum per sfruttare al meglio le proprietà dei compound termoconduttivi

A distanza di quasi dieci anni dalla loro introduzione sul mercato, l’affermazione commerciale dei compound termoplastici a migliorata conduttività termica si può ritenere consolidata.
Nonostante le inevitabili diffidenze iniziali e le difficoltà connaturate all’impiego di tali materiali, molti produttori di compound tecnici possono oggi vantare nella propria gamma almeno una serie di gradi destinati a manufatti per stampaggio a iniezione in cui venga richiesto un migliore smaltimento di calore.
L’approccio a queste nuove proposte, tuttavia, non risulta sempre corretto, specialmente da parte di utilizzatori abituati all’impiego di materiali storicamente comprovati, principalmente alluminio o rame.
Occorre pertanto fare in modo che alcuni “falsi miti” vengano sfatati, evitando così di incorrere in comuni errori di progettazione.

I principali errori di valutazione

Un primo errore è quello di pretendere le medesime prestazioni termiche dei metalli.
Ipotesi ingiustificata dato che numerose applicazioni di successo hanno dimostrato come i metalli, in termini di scambio termico, risultino sovente sovradimensionati, e i medesimi risultati siano raggiungibili mediante compound termoconduttivi dotati di un decimo della conducibilità termica: ciò e vero soprattutto in regime di convezione naturale, ossia quando l’estrazione del calore non è affidata alla ventilazione forzata.
Secondo errore tipico è quello di continuare a ragionare su geometrie standard – ad esempio, per i dissipatori –, ossia concepite per un buono scambio termico, ma sempre utilizzando metalli.

È necessario invece ragionare secondo una mentalità nuova, più flessibile, che consenta di comprendere come i compound termoplastici siano materiali completamente diversi, in primis per ciò che riguarda la loro eterogeneità compositiva da cui consegue un comportamento fisico anisotropo.
Non tenere conto di ciò e trattare le materie plastiche assumendo che si comportino come i metalli può condurre a sensibili errori di progettazione, culminanti talvolta nel fallimento di progetti potenzialmente realizzabili.
Per questo motivo è di fondamentale importanza che le proprietà più intime di tali materiali vengano comprese, “domate” e sfruttate al meglio soprattutto in fase di progetto.
I requisiti, inoltre, non si limitano alle sole prestazioni termiche.

Termoconduttivi, compound ad alta temperatura

Vi sono infatti vincoli estetici imposti da marketing e product designer, più ulteriori proprietà tecniche di tipo elettrico e meccanico; la messa a punto di compound sempre più efficienti anche da questi punti di vista, nonché la libertà di design, la flessibilità e l’efficienza di funzionamento che essi offrono, ne stanno consolidando un successo sempre crescente nei più avanzati settori tecnologici…

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I nuovi SPD di ABB per la protezione da sovratensioni

I nuovi SPD di ABB per la protezione da sovratensioni

L’esperienza di ABB in ambito elettronico e l’esperienza di LATI nel mondo dei termoplastici speciali hanno dato vita a un nuovo prodotto dedicato alla protezione da sovratensioni transienti e fulmini: si tratta di PM EP 15 15-275 RES, un dispositivo di protezione (SPD o surge protection device) precablato dal design moderno e con dimensioni molto contenute.

Progettato per l’impiego in alloggiamenti di controllo e alimentatori compatti, il nuovo SPD trova impiego ideale nell’ambito dei nuovi sistemi a LED, soprattutto quelli dedicati agli ambienti pubblici, come parcheggi e parchi, segnaletica e illuminazione stradale, illuminotecnica decorativa ecc.

Sono infatti proprio queste sorgenti luminose a soffrire maggiormente di quei disturbi presenti sulla rete elettrica, su tutti le sovratensioni di origine industriale o naturale (fulmini) che vengono catturate e amplificate dai lunghi collegamenti elettrici con cui sono allacciati gli alimentatori.

Se non arrestati, picchi di tensione possono facilmente portare a guasti nei gruppi a LED, con conseguente interruzione del servizio e richiesta di manutenzione spesso costosa e complicata.

Ecco quindi la perfetta soluzione ABB, da abbinare a interruttori differenziali e fusibili per preservare l’integrità dei sistemi da proteggere.

Sia l’involucro che le morsettiere del PM EP 15 15-275 RES sono realizzate mediante stampaggio a iniezione del LATAMID 66 H2 G/25-V0HF1, un compound termoplastico su base PA66 che LATI ha formulato per essere autoestinguente e strutturale grazie al 25% di fibre di vetro.

Le prestazioni del grado V0HF1 sono adeguate sia dal punto di vista strutturale che di sicurezza alla fiamma, confermate dalle certificazioni UL e VDE che ne attestano tanto l’eccellente autoestinguenza quanto la resistenza al filo incandescente con un GWFI = 960°C a 1mm.

La scelta di ABB è caduta sul compound LATI non solo per le prestazioni tecniche e dalla versatilità del materiale, ma anche per la sua totale sicurezza e rispetto dell’ambiente, garantiti da un formulazione conforme RoHS e completamente priva di additivi autoestinguenti alogenati.


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