Scenario Planning, strategia e sostenibilità

L’attuale scenario economico, politico, sociale e ambientale impone alle aziende moderne la capacità di pianificare le proprie strategie e misurare dinamicamente prestazioni e tempi di risposta.

L’attuale scenario economico, politico, sociale e ambientale impone alle aziende moderne la capacità di pianificare le proprie strategie e misurare dinamicamente prestazioni e tempi di risposta.

LATI ha dedicato una giornata di formazione al paradigma dello scenario planning, introdotto dal dr. Alberto Bubbio, professore associato di Economia Aziendale e responsabile dei corsi Programmazione e Controllo e Misurazione delle performance presso l’Università Cattaneo – LIUC (Castellanza, VA)

È infatti con lo scenario planning che si raccolgono gli strumenti necessari per attraversare ambienti sconosciuti e condizioni in continuo e rapido cambiamento, caratterizzati da fattori come l’ipercompetizione, l’eccesso di produzione, l’evoluzione del Cliente e la sempre crescente attenzione verso prodotti compatibili con l’ambiente.

In contesti tanto complessi, volubili e incerti il tentativo di prevedere – meglio, presagire – scenari futuri richiede un planning molto meticoloso. I primi passi dall’analisi consistono nella valutazione dello scenario attuale esterno e interno all’azienda, nello studio attento degli asset finanziari, organizzativi e di prodotto del concorrente e soprattutto nello studio dei megatrend con cui si evolve il tessuto sociale ed economico mondiale.

Un ruolo di primissimo piano è naturalmente ricoperto dal cambiamento delle dinamiche di mercato imposto dall’avvento delle web communities e delle reti web commerciali che hanno parcellizzato il mercato creandovi nuove oasi inesplorate in cui competere.

Le prestazioni aziendali vengono conseguentemente reinterpretate e tradotte nella balanced scorecard, un complesso e potente strumento corporate con cui risorse immateriali diventano parametri misurabili e tangibili da allineare a mission, vision e strategia. Accanto alla quantificazione del successo finanziario si introduce ora la valutazione di elementi a medio-lungo termine, come la percezione del cliente, la dinamica di apprendimento e lo sviluppo.

A integrazione dell’approccio strutturato alla strategia aziendale proposto dal prof. Bubbio è seguita la lezione del prof. Dipak Pant, fondatore e coordinatore dell’Unità di Studi Interdisciplinari per l’economia sostenibile, presso l’Università Cattaneo – LIUC di Castellanza.

Il prof. Pant è considerato uno dei massimi esperti mondiali in tema di sviluppo sostenibile e ha spiegato come la sopravvivenza e la competitività delle aziende strutturate non possano essere disgiunte dalla sostenibilità sociale e ambientale delle operazioni industriali.

Anzi, proprio dall’attenzione agli aspetti legati al rispetto del Pianeta e delle sue risorse possono nascere nuove leve economiche ed emozionali cui affidare la propria capacità di competere.


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