Compound autoestinguenti e settore ferroviario

Compound autoestinguenti e settore ferroviario: un binomio in crescita

Le recenti innovazioni nel campo dei compound termoplastici autoestinguenti di LATI S.p.A. hanno colto l’interesse dei progettisti operanti nel mondo del trasporto ferroviario.
A tal fine un fattore di primario interesse è l’assenza di ritardanti di fiamma alogenati e fosforo rosso che caratterizza le nuove formulazioni HF1: questo elemento costituisce un primo passo fondamentale per la riduzione della pericolosità dei fumi prodotti dai materiali in caso di incendio.

Altrettanto importanti sono le certificazioni di conformità ai requisiti previsti dalla norma europea di settore, la EN45545, che sancisce per ogni compound testato l’idoneità all’impiego all’interno o all’esterno della vettura sulla base del comportamento dello stesso al fuoco, oltre che all’opacità e alla tossicità dei fumi emessi durante la combustione.

Costituito da PA66 rinforzata con fibra vetro al 25%, il LATAMID 66 H2 G/25-V0HF1 è uno dei materiali candidati a incontrare maggior successo nel settore ferroviario grazie proprio alla sua formulazione autoestinguente a basso impatto ambientale, alle eccellenti caratteristiche meccaniche ma soprattutto alla conformità ai livelli di rischio HL1-HL2-HL3 stabiliti dalla norma EN45545, conseguiti sia per impiego all’interno e che all’esterno del corpo vettura (R22-R23).

L’azienda tedesca leader mondiale nel campo dei sistemi di filtrazione per gas e liquidi, ha selezionato proprio il LATAMID 66 H2 G/25-V0HF1 per realizzare i sistemi di fissaggio adottati negli elementi filtranti che servono a purificare l’aria destinata alle cabine dei treni.
La scelta è stata condizionata non solo dalle approvazioni del materiale in ambito EN45545, ma anche dall’elevata autoestinguenza del compound, che risulta UL94-V0 fino a 0.75 mm e dalla notevole resistenza alle sollecitazioni meccaniche statiche e dinamiche.

Determinante infine la stabilità dimensionale del sistema di fissaggio stesso, costituito da un assieme di braccetti in cui l’assenza di deformazioni e il rispetto delle tolleranze geometriche rappresentano la condizione necessaria per il buon funzionamento.

La famiglia V0HF1 annovera gradi sviluppati su PA66, PBT e PPA.
In particolare, i compound V0HF1 sviluppati su PA66 vengono proposti con rinforzi in fibra di vetro che vanno dal 25 al 50%, tutti coperti da certificazione UL, in modo da soddisfare anche le richieste meccaniche più esigenti, come per esempio nel caso di sostituzione dei materiali termoindurenti.


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I nuovi SPD di ABB per la protezione da sovratensioni

I nuovi SPD di ABB per la protezione da sovratensioni

L’esperienza di ABB in ambito elettronico e l’esperienza di LATI nel mondo dei termoplastici speciali hanno dato vita a un nuovo prodotto dedicato alla protezione da sovratensioni transienti e fulmini: si tratta di PM EP 15 15-275 RES, un dispositivo di protezione (SPD o surge protection device) precablato dal design moderno e con dimensioni molto contenute.

Progettato per l’impiego in alloggiamenti di controllo e alimentatori compatti, il nuovo SPD trova impiego ideale nell’ambito dei nuovi sistemi a LED, soprattutto quelli dedicati agli ambienti pubblici, come parcheggi e parchi, segnaletica e illuminazione stradale, illuminotecnica decorativa ecc.

Sono infatti proprio queste sorgenti luminose a soffrire maggiormente di quei disturbi presenti sulla rete elettrica, su tutti le sovratensioni di origine industriale o naturale (fulmini) che vengono catturate e amplificate dai lunghi collegamenti elettrici con cui sono allacciati gli alimentatori.

Se non arrestati, picchi di tensione possono facilmente portare a guasti nei gruppi a LED, con conseguente interruzione del servizio e richiesta di manutenzione spesso costosa e complicata.

Ecco quindi la perfetta soluzione ABB, da abbinare a interruttori differenziali e fusibili per preservare l’integrità dei sistemi da proteggere.

Sia l’involucro che le morsettiere del PM EP 15 15-275 RES sono realizzate mediante stampaggio a iniezione del LATAMID 66 H2 G/25-V0HF1, un compound termoplastico su base PA66 che LATI ha formulato per essere autoestinguente e strutturale grazie al 25% di fibre di vetro.

Le prestazioni del grado V0HF1 sono adeguate sia dal punto di vista strutturale che di sicurezza alla fiamma, confermate dalle certificazioni UL e VDE che ne attestano tanto l’eccellente autoestinguenza quanto la resistenza al filo incandescente con un GWFI = 960°C a 1mm.

La scelta di ABB è caduta sul compound LATI non solo per le prestazioni tecniche e dalla versatilità del materiale, ma anche per la sua totale sicurezza e rispetto dell’ambiente, garantiti da un formulazione conforme RoHS e completamente priva di additivi autoestinguenti alogenati.


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